La creatività fa il boom: grande successo per la quarta edizione della manifestazione

L’evento, organizzato tra Roccafluvione e Gualdo di Macerata, due Comuni particolarmente colpiti dal terremoto, ha registrato il pieno di pubblico

Sorrisi, emozioni, momenti da condividere e attimi che rimangono nella memoria per superare quei giorni duri che hanno colpito il Centro Italia e, in particolare, le Marche. “Il terremoto può distruggere case, vite umane, opere d’arte, ma non riesce a distruggere la creatività umana” afferma il medico, specialista in psichiatria, Vittorio Cei, ideatore della festa realizzata, anche quest’anno, grazie ai fondi dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese e organizzata dall’Associazione 180amici L’Aquila – Onlus in collaborazione con l’Associazione Italiana per la Creatività (AIC) e con il GUS (Gruppo Umana Solidarietà). Una manifestazione che ha saputo fare rete tra più Comuni, tra professionisti, artisti e persone legate alle Marche e ai territori colpiti dal sisma che hanno messo tutto il loro impegno per la riuscita dell’iniziativa. Un week end di laboratori, incontri, dibattiti, concerti vissuti tra Roccafluvione, il 24 giugno, e il centro storico di Gualdo di Macerata recentemente riaperto dove ieri, 25 giugno, in tanti si sono riuniti per fare festa. Il “regalo” fatto alle Marche da un gruppo di associazioni aquilane è stato molto apprezzato dai cittadini e da chi ha raggiunto i due centri, uno in provincia di Ascoli Piceno e l’altro nel Maceratese, dai paesi vicini.

Momento centrale della due giorni, la premiazione dell’attore e regista teatrale Claudio Misculin, ospite della manifestazione per tutto il pomeriggio e la serata del sabato. Misculin fonda nel 1992 il gruppo teatrale l’Accademia della Follia, a partire da un progetto nato all’interno dell’ex ospedale psichiatrico di Trieste nel 1976, e calca, da allora, i palcoscenici italiani con la sua compagnia formata da “attori a rischio”.

Le giornate, tra momenti di puro divertimento, hanno lasciato spazio anche a due interessanti convegni su creatività e ricostruzione, a cui hanno partecipato, oltre ai sindaci, a Vittorio Cei (AIC) e ad Alessandro Sirolli (180amici), anche il dottor Massimo Mari (Direttore Dipartimento di Salute Mentale Ancona AV2 ASUR), gli psicologi Patrizia Isabella Perrone e Cristiano Bumbaca dell’associazione Psy+ Onlus, l’architetto Michele Schiavoni, presidente dell’associazione Punto ed a capo, Carlo Casini e Francesca Claretti, dell’Ufficio Ricostruzione Regione Marche. Per molti l’evento è stata l’occasione per rivivere in un’ottica nuova e più positiva i luoghi dove si è nati e cresciuti, riscoperti anche attraverso delle passeggiate organizzate per fare memoria dei ricordi del periodo ante sisma che riaffiorano alla mente e per ripensare ad un nuovo futuro in maniera costruttiva.

Tanti anche i bambini presenti che hanno apprezzato a Roccafluvione l’esposizione dei lavori realizzati nelle scuole, applicando la creatività all’arte di modellare il legno, e a Gualdo il laboratorio organizzato dall’associazione degli Asini Bardasci che con la musica e la testimonianza di Maria Teresa Mercuri hanno accompagnato i piccoli in un viaggio attraverso la cultura e la musica popolare. Ancora musica popolare, questa volta abruzzese, ha animato il pomeriggio gualdese grazie al coro aquilano Armonie D’Argento, diretto dai M° Dante Sorrentino e Gabriella Manilla, con la partecipazione straordinaria del Tenore Guido Giordano. In tanti hanno fatto da pubblico ai concerti organizzati nei due paesi dal tardo pomeriggio fino al dopo cena e hanno applaudito lo spettacolo semiserio “Perché no?” di e con Vera Vù che ha fatto divertire piccoli e genitori. Grande è la soddisfazione dei primi cittadini Francesco Leoni, sindaco di Roccafluvione, e Giovanni Zavaglini, di Gualdo, e di tutto lo staff che ha contribuito alla buona riuscita dell’iniziativa.

Vedere il campo sportivo del piccolo centro nell’ascolano e il centro storico – fortemente danneggiato dal terremoto – di Gualdo nuovamente teatro di eventi capaci di mettere insieme le persone fa ben sperare in una ricostruzione che, seppur lenta e complicata, sta cominciando davvero.

 

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