Arci e associazioni su Abruzzo e Garante detenuti

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Max Ferrero Sync / AGF

L’ARCI, a conoscenza del comunicato stampa pubblicato sul sito del Consiglio regionale dell’Abruzzo relativo al Protocollo d’intesa fra Garante regionale dei diritti delle persone private della libertà, Carcere di Chieti e Università “G. D’Annunzio” e in accordo con la posizione assunta del Garante nazionale, esprime preoccupazione e dissenso circa ricerche “scientifiche” sulla personalità dei detenuti con conduzione di test consistenti in “registrazioni posturo-stabilometriche e termografiche” di reazioni a “stimoli somministrati attraverso immagini emotivamente significative ed emotivamente neutre”.

Riteniamo che questa ricerca non rientri assolutamente nelle attività di difesa dei diritti dei detenuti ed evidenzi un preoccupante ritorno ad anacronistiche posizioni della vecchia psichiatria manicomiale e concordiamo con quanto affermato nel comunicato stampa del garante nazionale sulla “perlomeno inopportuna iniziativa dell’autorità di garanzia regionale”.

Altre sono le questioni che devono attivare l’intervento del Garante dei detenuti nell’ambito anche del rispetto della Legge 81 sulla chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari e l’istituzione delle Residenza per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza, auspicando che il Garante voglia riflettere sul report che l’Osservatorio sul superamento degli OPG e sulle Rems per la salute mentale ha pubblicato circa l’ultima visita alle REMS di Barete dove si evidenzia come si sia andato a perdere la linea curativa riabilitativa a vantaggio purtroppo di atteggiamenti detentivi in contrasto con la stessa normativa di istituzione di tale struttura da considerare come unità operativa del Dipartimento di Salute Mentale, quale sistema organizzativo dei servizi, e quindi nella promozione di percorsi terapeutici riabilitativi personalizzati a gestione e responsabilità dei Centri di Salute Mentale di appartenenza territoriale.

La questione dei detenuti bisognosi di cure psichiatriche è di fatto a carico dei Dipartimenti di Salute Mentale attraverso la loro articolazione negli istituti penitenziari che devono garantire presenze quotidiane costanti e continuative nell’evidenza che ciò non avviene e che è a piena responsabilità delle politiche dipartimentali e regionali.

 

Sottoscrivono il comunicato stampa alla data del 22/01/2020:

Forum Salute Mentale Abruzzo,

StopOPG Abruzzo,

UNASAM Abruzzo,

Osservatorio sul superamento degli OPG e sulle Rems per la salute mentale Abruzzo,

180amici L’Aquila,

Associazione Regionale Percorsi,

COSMA,

Altri Orizzonti,

Cittadinanzattiva Abruzzo,

Tribunale per i diritti del malato L’Aquila,

CGIL Abruzzo – Molise

 

Per maggiori dettagli il comunicato del “Garante”: 

https://www.consiglio.regione.abruzzo.it/acra/garante-detenuti-firma-protocollo-con-luda 

L.R. 23 agosto 2011, n. 35Art. 6 –Istituzione dell’Ufficio del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale

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