In cammino per la ricostruzione dell’alto Aterno

E’ partita questa mattina da Campotosto la marcia delle donne dei paesi dell’alta valle dell’Aterno che arriveranno domani a L’Aquila per essere ricevute dal Prefetto. La manifestazione, 50 chilometri a piedi passando per i territori del cratere del sisma 2016-2017, vuole denunciare gli inaccettabili ritardi nella ricostruzione e riaffermare quel “diritto al futuro” che in molti casi sembra negato. 

Oggi c’eravamo anche noi ad accompagnare le donne in marcia e lo faremo anche domani!

Gli appuntamenti sono:

  • ore 8:00 Centro Commerciale Cermone, Pizzoli, da cui si raggiungerà A PIEDI il centro cittadino
  • ore 11:30 Prefettura, Corso Federico II, 9, L’Aquila

Riteniamo importante una presenza quanto più massiccia possibile, per sostenere i nostri amici e aiutarli ad affermare i loro diritti… per questo invitiamo tutti alla mobilitazione e a partecipare all’iniziativa! Vi aspettiamo!

 

Per saperne di più:

http://www.ilcentro.it/l-aquila/donne-in-marcia-per-dare-speranza-all-alto-aterno-1.2079088

http://news-town.it/cultura-e-societa/22615-alta-valle-dell-aterno,-la-ricostruzione-%C3%A8-un-miraggio-le-donne-si-mettono-in-marcia-domani,-il-cammino-di-pacifica-protesta-da-campotosto-a-l-aquila.html

https://www.youtube.com/watch?v=3_ZZ8-3fAvE

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10 ottobre. Torniamo a parlare di Salute Mentale nella giornata mondiale dedicata.

180amici - 10 ottobre

L’Associazione 180amici L’Aquila, associazione di cittadini per la tutela della Salute Mentale, intende portare all’attenzione pubblica la Giornata Mondiale della Salute Mentale: una celebrazione, tuttavia, che non può rimanere esclusivamente tale, ma può essere occasione e momento di programmazione delle azioni da portare avanti, sia come Associazione che a livello di persone esperte per esperienza, ovvero persone con un passato di sofferenza mentale protagoniste del loro percorso di recovery e di vita.

Non possiamo esimerci dal rilevare che, a 40 anni dalla Legge 180 (la Legge Basaglia che nel 1978 ha sancito la chiusura dei manicomi in Italia), è ancora lontano dall’essere raggiunto l’obiettivo della “buona cura” evidenziato dall’allora Direttore Generale dell’OMS Gro Harlem Brundtland1 nel 2001. E come si raggiunge questo obiettivo? Abbiamo tutti gli strumenti per farlo e non parliamo soltanto di quelli farmacologici: interventi psicologici, inclusione sociale, relazionale e lavorativa, senza separazione e con vera integrazione, devono essere le basi per una “buona cura” portata avanti con coraggio e consapevolezza.

Tuttavia, la strada verso la “buona cura” non è priva di difficoltà: tra queste, l’aumento continuo del ricorso al Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO), spesso come unico strumento per fronteggiare l’urgenza piuttosto che lavorare sulla prevenzione delle acuzie attraverso una presa in carico forte da parte del Centro di Salute Mentale (CSM) che, in accordo con il Progetto Obiettivo “Tutela salute Mentale 1998-2000”2, meriterebbe una posizione sempre più centrale all’interno del Dipartimento di Salute Mentale (DSM). Il basso numero dei TSO è, invece, indicatore di qualità di un Dipartimento di Salute Mentale e, in tal senso, forte dev’essere l’impegno di tutto il sistema organizzato delle Unità Operative di Salute Mentale.

Un’altra difficoltà che possiamo evidenziare è, purtroppo, la carenza di progetti per l’inclusione lavorativa: le borse lavoro destinate a persone con sofferenza mentale sono molto poche e assolutamente non sufficienti e sono ancora più scarsi i progetti personalizzati che prevedono l’evoluzione della borse lavoro in un inserimento lavorativo vero e proprio. In questo contesto, evidenziamo come le Cooperative Sociali (ma anche le Associazioni e gli enti del Terzo Settore in generale) rappresentino una risorsa fondamentale all’interno di progetti di recovery.

Quella che, fin dal 2004 ci era sembrata una buona opportunità in tal senso è da allora bloccata ed appesa alle indecisioni e ai tempi della politica. I progetti del Parco della Luna e, al suo interno, dell’Albergo in Via dei Matti, avrebbero potuto essere occasione per ristrutturare e ridare vita ad almeno alcuni dei padiglioni dell’ex manicomio ed avrebbero avuto una ricaduta produttiva, anche con l’inserimento lavorativo di persone con disagio psichico nell’ambito turistico-alberghiero. E invece è tutto fermo: il parco di Collemaggio rischia di essere lasciato in uno stato di abbandono e degrado, nonostante le Associazioni che, grazie alla disponibilità dell’Azienda Sanitaria, hanno sede in strutture provvisorie al suo interno e si rischia di perdere anche l’ultimo finanziamento legato al Master Plan.

Evidenziamo, invece, il risultato ottenuto con l’applicazione della Legge 81 del 2014 che ha portato alla chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari e, sul nostro territorio, all’apertura della REMS (Residenza per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza) di Barete e al buon lavoro dell’équipe sanitaria. Resta, tuttavia, la forte criticità delle difficili dimissioni e dei nuovi invii come provvisori, per cui bisogna stimolare i DSM a produrre progetti personalizzati che permettano alla Magistratura di adottare misure di sicurezza alternative all’internamento.

In occasione della celebrazione della Giornata Mondiale della Salute Mentale nei 40 anni dalla promulgazione delle Legge 180, invitiamo quindi la Politica e la Sanità Comunale e Regionale ad affrontare i problemi in modo concreto e non più solo con enunciati che non fanno altro che evidenziare la discrepanza fra il dire e il fare. Quest’anno proponiamo che un Consiglio Comunale straordinario sulla Salute Mentale si svolga all’interno della settimana della disabilità e in coincidenza con la Giornata Nazionale della Salute Mentale il 5 dicembre, anche nell’impegno per la piena applicazione della Legge Basaglia che potremmo sintetizzare come più servizi di Salute Mentale forti sul territorio, minor ricorso ai TSO, impegno all’abolizione di qualsiasi forma di contenzione, vera sconfitta per tutti gli operatori, i pazienti e la società civile in generale.

Parafrasando Basaglia, se è stato dimostrato che “si può fare”, che è possibile curare le persone mentalmente sofferenti nei luoghi di vita e non nei manicomi, e se in alcuni virtuosi luoghi d’Italia questa è già la realtà, dobbiamo lottare affinché questa diventi la “normalità” ovunque.

Ci rivolgiamo, infine, a tutti i giornalisti e agli organi di stampa: spesso il problema dello stigma nei confronti della malattia mentale e di chi ne soffre è alimentato dalla pessima abitudine di accostare la follia ai concetti di crimine e reato. Invitiamo, quindi, a rispettare un’etica giornalistica3 che non alimenti il pregiudizio e la criminalizzazione del malato di mente, ma che riporti in maniera quanto più oggettiva e neutrale i fatti senza soffermarsi sullo stato di salute delle persone coinvolte o, peggio, attribuire a quello l’accaduto.

 

1)https://180amiciaq.wordpress.com/2017/10/09/salute-mentale-contro-il-pregiudizio-il-coraggio-delle-cure/

2)http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_558_allegato.pdf

3)http://www.news-forumsalutementale.it/wp-content/plugins/as-pdf/generate.php?post=4476

La 180amici al Festival della Partecipazione

Torna a L’Aquila dall’11 al 14 ottobre il Festival della Partecipazione. Ecco le iniziative in cui siamo coinvolti. Qui il programma completo.

Giovedì 11 e venerdì 12 ottobre, ci trovate sotto il gazebo dell’Urban Center presso l’Auditorium del Parco del Castello “Renzo Piano” dove potrete votare, fino a sabato, i progetti del Concorso di Idee nazionale indetto per la creazione e realizzazione del logo istituzionale rappresentativo dell’UC. Domenica, presso l’Auditorium, verrà proclamato il vincitore!

43114731_2128307254087486_3348195970968977408_nSabato 13, alle ore 10, vi aspettiamo, sempre all’Auditorium del Parco, per “Aree interne e periferie urbane: vivere ai margini e riprendersi il futuro”.

Le aree interne, provate dalla carenza di servizi negli ambiti di scuola, sanità e mobilità e dall’indebolimento demografico che le contraddistingue, costituiscono una parte peculiare e viva del territorio italiano. Un eccesso di narrazione positiva riguardante le città e le aree urbane nel nostro Paese ha fatto sì che, a tutt’oggi, emergano invece con difficoltà quelle che sono drammatiche disuguaglianze e deficit di diritti e di servizi che i cittadini che abitano le periferie urbane si trovano quotidianamente ad affrontare. Ma quello che, al dì là delle ovvie differenze, accomuna le une e le altre è il ruolo che possono assumere, e stanno assumendo di fatto, le comunità che le abitano quando diventano traino e protagoniste della rinascita di questi territori.

In quest’occasione, potrete acquistare il libro “La città che cura” di Giovanna Gallio e Maria Grazia Cogliati Dezza.

42806548_2127865784131633_8408161190802358272_oSempre sabato, alle ore 15:30 a Palazzo Fibbioni, parleremo di giovani nell’evento esito del percorso di emersione locale “Piazze della Partecipazione” che ha coinvolto oltre 35 organizzazioni civiche del territorio aquilano: “Alternanza scuola-lavoro… ma perché?”.

L’evento laboratoriale propone la scrittura partecipata a più mani di un protocollo etico per regolare le opportunità di incontro tra organizzazioni civiche (terzo settore) e studenti coinvolti nel percorso di Alternanza scuola-lavoro ed extra-scolastici. Attraverso la metodologia del barcamp, studenti, docenti, dirigenti scolastici e organizzazioni civiche si confronteranno sui principi da rispettare e sull’offerta formativa da garantire. Anche i percorsi di alternanza scuolalavoro ed extra-scolastici possono essere un compito di realtà se costruito con la responsabilità dei protagonisti del territorio. Per prenotare un intervento all’interno della “s-conferenza”, clicca qui

43422153_2131665510418327_8564091717945393152_nInfine, domenica 14 ci vediamo alle 10 al Dipartimento di Scienze Umane per “Partecipazione, politiche pubbliche e beni comuni: immaginare il futuro delle comunità resilienti”.

Come far dialogare e coesistere percorsi partecipativi che arrivano dalle istituzioni con altri percorsi stimolati dalla cittadinanza in contrasto con l’amministrazione locale? Chi decide e come vengono prese le decisioni al termine di un percorso di attivazione e partecipazione dei cittadini? Come gestire la frustrazione delle persone e dei gruppi che partecipano ma che non ottengono risposta o non vedono cambiamenti nelle loro comunità? L’obiettivo dell’evento è quello di promuovere un confronto dialogico tra esperienze diverse di “immaginazione civica”, processi partecipativi e laboratori con i cittadini promossi dalle istituzioni, percorsi che nascono dal basso, esperienze piccole e grandi, nazionali e internazionali. 

Le parole sono importanti

Quale Associazione a tutela degli interessi dei cittadini portatori di malattie mentali, sentiamo forte il dovere di intervenire nel merito di come alcuni organi di stampa hanno trattato la notizia della grave aggressione subita dalla giovane cittadina nella notte di domenica.

Prioritariamente esprimiamo la netta condanna della violenza e la totale solidarietà alla ragazza vittima di tale grave aggressione.

Non possiamo comunque esimerci dall’evidenziare come alcune testate giornalistiche abbiano riportato la notizia, sottolineando nei titoli lo status di rifugiato e in particolare la sussistenza di problemi psichici.

La necessità di semplificazione non giustifica tale evidenza, che alimenta tutte le ingiustificate paure purtroppo esistenti nei confronti di coloro che soffrono di male mentale, rafforzando nell’immaginario collettivo l’idea che la malattia mentale sia determinante maggiore nella commissione di reati contro la persona.

È doveroso richiamare attenzione alle statistiche che sconfermano queste posizioni dimostrando che in percentuale il maggior numero dei reati contro la persona sono commessi da persone sane mentalmente.

Sottolineiamo a proposito che mai un reato commesso da persona malata di malattia organica viene giornalisticamente riportato come “cardiopatico aggredisce” o “diabetico violenta”… Almeno consideriamo la malattia mentale al pari della malattia fisica!

Tutti possiamo ammalarci mentalmente e tutti abbiamo bisogno di ricevere cure appropriate, come ci risulta abbia ricevuto l’autore di questo grave reato, responsabile e condannabile dopo l’iter processuale.

Resta comunque la necessità che i centri di accoglienza siano sempre più supportati dai Servizi di Salute Mentale, in condizione quindi di dare risposte non solo alle urgenze con ricoveri ospedalieri, ma anche di poter curare in contesti di civile abitazione seguiti dal sistema psichiatrico pubblico.

Il Presidente, Alessandro Sirolli

Festa della Creatività 2018 – PROGRAMMA

Campotosto e frazioni, 31 agosto – 2 settembre

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Il programma completo

Venerdì 31 agosto – Campotosto, Struttura ANA

  • Ore 17. Tavola rotonda* “Campotosto post-sisma: salute e salute mentale di comunità”
  • Ore 20:30. Spettacolo teatrale “Il piccolo principe 2.0” liberamente ispirato a “Il piccolo principe” di A. de Saint Exupéry, con la Compagnia La Pazza Idea (Coop. Voloalto – Battipaglia), regia di Rodolfo Fornario

Sabato 1 settembre

  • Ore 11. Tavola rotonda* “Il terremoto non distrugge la creatività umana ma la stimola” – Campotosto, Struttura ANA
  • Ore 15:30. La sposa pojana: appuntamento con la tradizione. Corteo della sposa, balli popolari e rinfresco – Poggio Cancelli

Domenica 2 settembre – Campotosto, Struttura ANA

  • Ore 10. Mercato dei creativi
  • Ore 15:30. Proiezione del film “C’era una volta la città dei matti”
  • Ore 15:30 – 18:30. Ludovan di Emergency con lavoratori creativi e di lettura e giochi
  • Ore 18:30. Presentazione del libro “Sporca chimera” di Carina Spurio
  • Ore 19:30. Il Coro Alpino “Quelli della montagna” di Tornimparte presenta: “La Grande Guerra ’15-’18 attraverso i canti degli Alpini: ricordi ed emozioni per non dimenticare”
  • Ore 21:30. Lallo Circosta ospite della Festa della Creatività
  • Ore 22:30. “Breakin the summer”: Leonardo Angelucci e il suo complesso, con interventi a cura di Fabio Morici

Nelle giornate di venerdì e domenica verranno allestiti laboratori e mostre presso la Struttura ANA di Campotosto.

* sono stati invitati ad intervenire: le Municipalità di L’Aquila e Campotosto, la Regione Abruzzo, il Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, la ASL 1 Avezzano – Sulmona – L’Aquila (Distretto Sanitario di Base, Dipartimento di Salute Mentale), la Protezione Civile Regione Abruzzo, l’Ordine Professioni Infermieristiche L’Aquila, la CGIL L’Aquila, gli esperti Mario Reali e Ofelia Altomare, i rappresentanti delle Associazioni proponenti.

 

 

La storia

La Festa della Creatività è un evento ideato da Vittorio Cei nel 1999 ed è un’iniziativa che ha lo scopo di promuovere la creatività intesa non solo come produzione di opere d’arte e oggetti o soluzioni, ma soprattutto come relazioni umane fondate sull’empatia, sulla comunicazione e valorizzazione di emozioni profonde e universali. È contemporaneamente un evento formativo (con tavole rotonde, seminari e dibattiti), una rassegna di spettacoli (teatro, cinema, musica, danza, ecc.), una mostra di opere e prodotti di ogni tipo (pittura, scultura, artigianato, industria, agro-alimentari ecc.), una serie di laboratori dal vivo e workshop su tecniche innovative in diversi settori (arte, attività sociali, riabilitazione psico-sociale ecc.).

Tuttavia, il termine “creatività” è abbastanza recente: nel passato si parlava di “creazione” e ci si riferiva esclusivamente all’atto di creare qualcosa dal nulla. Ovviamente era una prerogativa esclusiva della Divinità, anche i più grandi artisti non osavano definirsi “creativi”. Soltanto nel secolo scorso si è cominciato a parlare di “creatività” come di una capacità umana ed era comunque considerata, all’inizio, una prerogativa di pittori, scultori, musicisti, scrittori, poeti, attori… Poi gli psicologi (tra cui l’insigne pediatra e psicoanalista Donald Woods Winnicott) hanno cominciato ad evidenziare che esiste anche una creatività che appartiene a tutti gli esseri umani: la creatività umana è qualcosa di profondo e importante, non necessariamente correlata alla produzione di oggetti o alla soluzione di problemi. Non è un tratto del carattere e non richiede necessariamente un talento, una cultura o un’abilità tecnica. E non comporta sempre la produzione di un oggetto concreto. È soprattutto “una relazione empatica in cui la percezione e la comunicazione di emozioni umane profonde hanno un ruolo centrale… Senza di esso non può esserci vera creatività, né un prodotto positivo, né arte” (V. Cei “Libera la tua Creatività”). La vera creatività umana deve quindi intendersi non solo come la capacità di dare vita ad opere d’arte o di produrre comunque un oggetto espressivo, nuovo od utile, ma anche come la capacità di vivere e comunicare empaticamente emozioni profonde e di valenza universale. In tal senso è creatività ogni oggetto o comportamento o ogni altra libera espressione creati dall’essere umano nell’ambito di un rapporto empatico con il mondo esterno. Purtroppo, sia a livello familiare sia nel mondo della scuola e del lavoro, la creatività degli individui viene nella gran parte dei casi sottoposta ad una serie di stimoli che, anziché svilupparla, contribuiscono di fatto a inibirla fino ad atrofizzarla del tutto. I danni, le perdite, le occasioni mancate sono enormi. Per i singoli, i gruppi e la comunità tutta. E si tratta sia di danni materiali, economici, di livello rilevante, sia di danni “spirituali”, meno vistosi ma molto profondi e altrettanto se non ancora più significativi.

A differenza di ciò che si potrebbe comunemente pensare, va detto che la crisi non distrugge la creatività, ma può stimolarla, e, d’altro canto, la creatività stessa aiuta a superare la crisi. Anche le crisi, persino quelle economiche, possono avere il loro lato positivo. La crisi attuale ha determinato lo sviluppo di una serie di iniziative fondate sulla collaborazione e sulla reciprocità tra persone diverse. Come le crisi, così tutte le calamità naturali, terremoto compreso. L’Associazione Italiana per la Creatività (AIC) ha dimostrato con varie iniziative in occasione del terremoto di L’Aquila del 2009 che “il sisma può distruggere case, vite umane, opere d’arte, ma non riesce a distruggere la creatività umana” (Vittorio Cei). Anzi, questa può addirittura uscire più attiva e più efficace da un terribile evento sismico. “È nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato” (Albert Einstein).

Nel 2009, a seguito del sisma che ha colpito la nostra città, l’AIC ha “regalato” la Festa della Creatività a L’Aquila: l’evento dal tema “Il terremoto non distrugge la creatività umana, ma la stimola” si è svolto il 16 luglio, a esattamente 100 giorni dal terremoto, presso la Villa Comunale (zona ai confini della zona rossa in periodo di piena emergenza) e ha proposto, dalle nove di mattina fino a notte fonda, conferenze, tavole rotonde, dibattiti, spettacoli, mostre e workshop. L’obiettivo era quello di promuovere la creatività umana intesa come strumento fondamentale del benessere psicofisico, del progresso, dello sviluppo culturale e dell’integrazione tra le diversità, e come fattore chiave per la ricerca di soluzioni efficaci per risolvere le crisi attuali, da quella economica mondiale a quella sociale a quelle causate dalla distruttività del terremoto. Testimonial della Festa e beneficiario del Premio per la Creatività è stato Simone Cristicchi, cantautore attore teatrale e scrittore da sempre attento ai temi del sociale e della salute mentale.

L’edizione successiva è stata un evento di carattere nazionale promosso nel 2014 a L’Aquila dall’Associazione 180amici nell’ambito del progetto “L’Aquila Fenice – Giovani proposte creative” (realizzato con il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Direttiva L.266/1991) in collaborazione con l’Associazione Italiana per la Creatività. Il progetto si proponeva di promuovere la creatività giovanile per favorire un maggior protagonismo sociale tra i ragazzi e prevenire situazioni di disagio sociale e mentale legate a un contesto complesso. Gli obiettivi specifici riguardavano l’espressione della creatività, dell’immaginazione e del talento, la promozione delle diverse forme di espressione artistica, di linguaggi eterogenei, valorizzati anche mediante l’utilizzo delle tecnologie, la promozione di capacità propositive e di innovazione dei giovani nel campo della cultura, della musica, del cinema, del teatro, dell’arte. I destinatari erano ragazzi di età compresa tra i 15 e i 25 anni e persone che hanno vissuto esperienze di malattia mentale o situazioni di disagio. Sono stati attivati tre laboratori: Fotografia e Video Digitale, Danzaterapia, Tecnico Luci e Suono. Nel corso dei laboratori, i partecipanti sono stati coinvolti nell’organizzazione della Festa della Creatività, protagonisti sia per gli aspetti tecnici, sia per ciò che riguarda la produzione artistica. In questo modo la Festa della Creatività è stato il culmine di un percorso condiviso con il contesto territoriale nel quale si è realizzata. Testimonial di questa edizione e Premio per la Creatività è stato Claudio Bisio.

Alla fine di giugno 2016, sempre a L’Aquila, l’Associazione 180amici ha promosso una nuova edizione della Festa della Creatività (la terza aquilana) in collaborazione con molte realtà culturali locali. Due giorni di dibatti e spettacoli, nel corso dei quali è stato premiato Miloud Oukili, l’artista francese che ha istituito negli anni ’90 a Bucarest la fondazione PARADA dedicata al recupero dei bambini e dei ragazzi che vivono nei sotterranei della città.

In seguito ai forti terremoti che hanno colpito il Centro Italia tra il 2016 e il 2017 (24 agosto, 31 ottobre, 18 gennaio) la 180amici e l’AIC hanno deciso di portare la Festa della Creatività nei territori del cratere, con lo scopo di favorire una partecipazione attiva della cittadinanza e di coinvolgere le risorse locali (popolazione, Istituzioni, Associazioni) nei workshop creativi (realizzati all’interno delle scuole e nei luoghi in cui sono ospitati gli sfollati) prima e nell’organizzazione della manifestazione poi, recuperando la memoria pre-sisma e stimolando e valorizzando la creatività. L’iniziativa si è svolta il 24 e 25 giugno 2017 tra i centri Roccafluvione e Gualdo di Macerata e ha visto la premiazione dell’attore e regista teatrale triestino Claudio Misculin, fondatore, nel 1992, del gruppo teatrale l’Accademia della Follia, a partire da un progetto nato all’interno dell’ex ospedale psichiatrico di Trieste nel 1976, e che calca, da allora, i palcoscenici italiani con la sua compagnia formata da “attori a rischio”.

Sulla scia della valenza che la Festa ha avuto nella scorsa edizione così come in quella del 2009, l’Associazione 180amici propone di realizzarne la quinta edizione a Campotosto e frazioni, dove è attiva con iniziative di servizi alla persona e ricostruzione psico-sociale dal dicembre 2017. Questo territorio, fortemente colpito dal sisma di gennaio 2017, si ritrova ad essere isolato non solo dal Capoluogo ma anche dai centri abitati limitrofi e la situazione, sia dal punto di vista della ricostruzione che dal punto di vista “umano”, è tutt’altro che semplice. Si è pensato quindi, in conclusione dei lavori avviati sul territorio dalla nostra Associazione, di realizzare qui questa iniziativa, anche per riaccendere i riflettori su quello che è un meraviglioso territorio del circondario aquilano, con immense potenzialità, ma che viene spesso dimenticato. La quinta edizione della Festa della Creatività si svolgerà, dunque, a Campotosto e frazioni dal 31 agosto al 2 settembre 2018 e avrà come tema quello della creatività intesa come contatto con il mondo in contrasto all’isolamento. La manifestazione sarà organizzata in collaborazione con le Associazioni locali: ARP – Associazione Radici Pojane, Campotosto e frazioni ONLUS, Pro Loco Campotosto, A.N.A. Sezione “Abruzzi” Gruppo di Campotosto. Come per le passate edizioni, verranno organizzati dibattiti e tavole rotonde, esposizioni dei laboratori che si sono tenuti durante l’anno, ma anche workshop sul momento, mostre dei prodotti artigianali ed agro-alimentari locali e, per dar spazio alle tradizioni popolari, nella giornata centrale ci sarà nella frazione di Poggio Cancelli la rievocazione storica della “sposa pojana”. Come da tradizione, verrà premiato durante la tre giorni un artista o un personaggio di rilievo che si è contraddistinto nella creatività e nel sociale, con particolare attenzione ai territori interessati.

OBBIETTIVO 180: salute mentale e diritti di cittadinanza in Italia a quarant’anni dalla Legge 180. Venezia, 1° settembre

2018_08_OBIETTIVO-180-ISOLA-EDIPO-001In occasione di ISOLA EDIPO (più info qui), una rassegna dedicata ad arte, cinema, letteratura, musica, cibo e attualità all’insegna della cooperazione, del rispetto dell’ambiente, della persona e della sostenibilità, il 1° settembre 2018 alle ore 11:30 presso il Lido di Venezia – Riva di Corinto, 1, siete invitati a partecipare a OBBIETTIVO 180: salute mentale e diritti di cittadinanza in Italia a quarant’anni dalla Legge 180.

In una stagione profondamente segnata dal ritorno di una cultura securitaria, antidemocratica e istituzionalizzante, nel quarantennale dalla Legge 180, abbiamo pensato fosse importante dare vita a un incontro nazionale rivolto a medici, infermieri, operatori, utenti, familiari e società civile. Pensiamo sia necessario aprire uno spazio di discussione e confronto tra tutte quelle reti e quelle esperienze che in Italia oggi lungo tutta la penisola promuovono una cultura inclusiva in cui i servizi alla persona siano parte integrante delle città, al fine di dare vita a un laboratorio itinerante condiviso e partecipato per il consolidamento dei diritti di cittadinanza attraverso la tutela e la completa applicazione della Legge Basaglia.

L’incontro è promosso di COOPERSAM – Conferenza Permanente per la Salute Mentale nel Mondo Franco Basaglia, DSM Trieste Centro Collaboratore OMS, Edizioni Alpha Beta Verlag/Collana 180, FORUM SALUTE MENTALE, UNASAM, StopOPG, IMPRESA A RETE, Festival dei Matti, Centro Sperimentale Pubblico “Marco Cavallo” di Latiano, Mah, Boh, L’officina delle possibilità, Associazione 180amici L’Aquila, Cittadinanza e Salute e Forum Veneto Salute Mentale.

Ospite d’onore, a chiusura della giornata, sarà il regista e fotografo Raymond Depardon a cui verrà consegnato il “Premio per l’Inclusione Edipo Re alla carriera”. A conclusione della giornata di dibattito, verrà proiettato il film documentario: “San Clemente”. (San Clemente è il nome di un ospedale psichiatrico ubicato in una piccola isola al largo di Venezia. Qui passano le loro giornate pazienti dai trascorsi diversi, seguiti da vicino dalla cinepresa di Depardon nei loro scambi e negli incontri con dottori e familiari. Siamo nel 1980, l’ospedale è sul punto di chiudere e Depardon, dopo un primo reportage fotografico, torna a San Clemente per documentare il percorso in atto che investe i luoghi, i corpi e i volti delle persone). La giornata verrà accompagnata dalle installazioni video a cura di Studio Azzurro, dedicate a una ricostruzione visiva della storia che ha portato in Italia alla chiusura dei manicomi.

SERVIZIO CIVILE bando ordinario 2018. 2 posti disponibili presso la nostra Associazione

Scadenza: 28 settembre 2018.

Risultati immagini per servizio civile universaleIl Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Universale presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha pubblicato il bando per la selezione di 754 volontari da impiegare in progetti di Servizio Civile Universale nella Regione Abruzzo. Il Centro di Servizio per il Volontariato della provincia dell’Aquila (CSVAQ) ha ottenuto il riconoscimento di 40 progetti per un totale di 208 volontari (di cui 2 FAMI) da impiegare. Inoltre il CSVAQ ha visto il riconoscimento anche di un progetto sperimentale per 13 posti inserito nel bando nazionale. Due i posti disponibili presso la nostra Associazione, nel progetto “Attivo, promuovo, realizzo”.

Scheda progetto

SETTORE E AREA DI INTERVENTO
Settore intervento: Educazione e Promozione Culturale
Area intervento: Educazione ai diritti del cittadino, interventi di animazione territoriale

SEDI DI SVOLGIMENTO E POSTI DISPONIBILI
Numero dei volontari da impiegare nel progetto: 2
Numero posti con solo vitto: 0
Sede di attuazione: L’Aquila Associazione 180Amici
Posti disponibili: 2

CONDIZIONI DI SERVIZIO ED ASPETTI ORGANIZZATIVI
Monte ore annuo: 1400 ore
Orario settimanale: 20 ore (minimo)
Giorni di servizio a settimana: 5

Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio:

  • disponibilità a missioni o trasferimenti;
  • partecipazione a eventi, seminari, riunioni, manifestazioni;
  • utilizzo dei D.P.I. (Dispositivi di Protezione Individuale) quando richiesti;
  • la formazione potrebbe essere svolta nei giorni festivi (domenica);
  • partecipazione agli eventi e attività di promozione del servizio civile;
  • flessibilità oraria e impegno nei giorni festivi;
  • pernottamento (qualora necessario per le attività previste).

OBIETTIVI DEL PROGETTO

  • attivare percorsi di autonomia e di aggregazione per le fasce più deboli della popolazione;
  • promuovere un’informazione capillare su opportunità e diritti della persone;
  • realizzare percorsi per la promozione della salute.

ATTIVITÀ D’IMPIEGO DEI VOLONTARI
I giovani volontari saranno impegnati, in particolare, nelle seguenti attività:

  • guida e trasporto;
  • calendarizzazione e gestione del servizio di trasporto sociale;
  • segreteria organizzativa dei corsi;
  • segreteria logistica;
  • supporto ai volontari nell’organizzazione dei corsi e nella stesura del calendario di
    appuntamenti;
  • tutoraggio durante i corsi;
  • segreteria organizzativa e logistica;
  • realizzazione del materiale promozionale;
  • animazione;
  • organizzazione di gite e attività culturali;
  • calendarizzazione della attività;
  • segreteria organizzativa;
  • realizzazione del materiale promozionale;
  • potenziamento radio web: scrittura e realizzazione trasmissioni radiofoniche;
  • supporto nella messa in onda delle trasmissioni;
  • supporto alla gestione del blog della radio segreteria organizzativa;
  • segreteria organizzativa;
  • realizzazione del materiale informativo;
  • stampa e diffusione del materiale informativo;
  • supporto alla gestione dello sportello informativo;
  • pianificazione delle attività;
  • supporto all’organizzazione di attività e laboratori che favoriscano l’espressione e le potenzialità degli ospiti della REMS di Barete;
  • raccolta delle richieste di supporto.

CRITERI DI SELEZIONE: qui

POSTI CON RISERVA
Il progetto prevede la riserva di un posto a favore di giovani con bassa scolarizzazione (medie inferiori). Il candidato che, seppur in possesso del requisito, in fase di presentazione della domanda di partecipazione, non alleghi la dichiarazione dei titoli non avrà diritto alla riserva. Le modalità di selezione devono rispondere a criteri di trasparenza ed imparzialità pertanto, i criteri di valutazione applicati saranno i medesimi per tutti i candidati (riserva e non). Tutti i candidati con bassa scolarizzazione che saranno valutati idonei allo svolgimento del servizio civile, concorrono alla copertura dei posti disponibili. Al termine delle selezioni del progetto si procederà prima di tutto ad assegnare il posto riservato al candidato più alto in graduatoria. Successivamente saranno assegnati i posti non riservati in base al punteggio più alto. Le graduatorie saranno stilate per singola sede di progetto (secondo la normativa del SCN) pertanto le riserve concorrono esclusivamente per la sede di progetto prescelta e indicata in fase di presentazione della domanda. Se in seguito all’approvazione delle graduatorie il candidato con riserva rinuncia alla presa di servizio o alla prosecuzione dello stesso, l’eventuale scorrimento avverrà su altra riserva, se presente, nella stessa graduatoria di sede di progetto.

Eventuali requisiti richiesti ai canditati per la partecipazione al progetto oltre quelli richiesti dalla legge 6 marzo 2001, n. 64: NESSUNO

CARATTERISTICHE CONOSCENZE ACQUISIBILI
Eventuali crediti formativi riconosciuti: NO
Eventuali tirocini riconosciuti: NO
Conoscenze acquisite in relazione alle attività svolte durante l’espletamento del servizio utili ai fini del curriculum vitae: Per la certificazione delle conoscenze acquisite dai volontari l’Ente si affiderà ad un ente terzo, identificabile nell’Associazione CNOS-FAP Regione Abruzzo. L’Associazione CNOS-FAP Regione Abruzzo rilascerà attestazione delle conoscenze acquisite nell’attuazione del progetto e nelle materie oggetto della formazione generale di SCN e in quella specifica, su richiesta degli interessati.

Requisiti e condizioni di ammissione

  1. cittadinanza italiana, ovvero di uno degli Stati membri dell’Unione Europea, ovvero di un Paese extra UE purché regolarmente soggiornante in Italia;
  2. aver compiuto il diciottesimo anno di età e non aver superato il ventottesimo anno di età (28 anni e 364 giorni) alla data di presentazione della domanda;
  3. non aver riportato condanna anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata.

Qualora si intenda partecipare alla riserva di posti destinata ai giovani FAMI, prevista per alcuni progetti da realizzarsi in Italia, occorre anche essere titolare di protezione internazionale (ossia rivestire lo status di rifugiato o essere titolare di protezione sussidiaria) o di protezione umanitaria; tali condizioni sono attestate dal permesso di soggiorno in formato elettronico rilasciato dalla Questura competente per territorio.

I requisiti di partecipazione devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda e, ad eccezione del limite di età, mantenuti sino al termine del servizio.

NON POSSONO PRESENTARE DOMANDA I GIOVANI CHE:

  1. Appartengono ai corpi militari e alle forze di polizia;
  2. Abbiano già prestato o stiano prestando servizio civile nazionale, oppure abbiano interrotto il servizio prima della scadenza prevista;
  3. Abbiano in corso con l’ente che realizza il progetto rapporti di lavoro o di collaborazione retribuita a qualunque titolo, ovvero che abbiano avuto tali rapporti nell’anno precedente di durata superiore a tre mesi.

N.B.: Non costituiscono cause ostative alla presentazione della domanda di servizio civile: aver interrotto il servizio civile nazionale a conclusione di un procedimento sanzionatorio a carico dell’ente originato da segnalazione dei volontari; aver già svolto il servizio civile nell’ambito del programma europeo “Garanzia Giovani” e nell’ambito del progetto sperimentale europeo International Volunteering Opportunities for All.

Come presentare la domanda

È possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto di Servizio Civile pena l’esclusione. La domanda deve essere recapitata entro il 28 settembre 2018 in una delle seguenti modalità:

  • a mano presso la sede dell’Aquila del CSVAQ (c/o Casa del Volontariato – Via Saragat, 10 – loc. Campo di Pile);
  • a mezzo raccomandata A/R all’indirizzo Centro di Servizio per il Volontariato della provincia dell’Aquila – c/o Casa del Volontariato – Via Saragat, 10 (loc. Campo di Pile) – 67100 L’Aquila;
  • PEC all’indirizzo serviziocivile@csvaqpec.it esclusivamente da un indirizzo di posta elettronica certificata intestata allo stesso candidato, avendo cura di allegare tutta la documentazione richiesta in formato pdf.

Il termine per l’invio delle domande via PEC o con raccomandata a/r è il 28 settembre. Se consegnata a mano il termine è alle ore 18,00 del 28 settembre.

N.B.: Le domande presentate presso sedi diverse da quella indicata o in modalità diverse da quelle indicate non saranno prese in considerazione (es. posta ordinaria, posta elettronica ordinaria).

La domanda, firmata dal richiedente, deve essere:

  • redatta secondo il modello riportato nell’Allegato 3 al presente bando, attenendosi scrupolosamente alle istruzioni riportate in calce al modello stesso e avendo cura di indicare la sede per la quale si intende concorrere; – accompagnata da fotocopia di valido documento di identità personale;
  • corredata dall’Allegato 4 relativo all’autocertificazione dei titoli posseduti; tale allegato può essere sostituito da un curriculum vitae reso sotto forma di autocertificazione ai sensi del DPR n. 445/2000, debitamente firmato;
  • corredata dall’Allegato 5 debitamente firmato relativo all’informativa “Privacy”, redatta ai sensi del Regolamento U.E. 679/2016.

Per avere ulteriori informazioni sui progetti e supporto per la compilazione della domanda è possibile rivolgersi presso le sedi del CSVAQ: telefono 0862318637, e-mail info@csvaq.it, web www.csvaq.it. Per informazione sul nostro progetto e sulla nostra Associazione: telefono 3274181827, e-mail l.aquila180amici@gmail.com.