Seminario informativo sul ruolo del tutore volontario di MSNA. L’Aquila, 15 gennaio 2018

volantino_arci_light-002

Una giornata per approfondire insieme il ruolo del Tutore di Minore Straniero Non Accompagnato e compilare la domanda di selezione. Domani, 15 gennaio 2018, a Piazza d’Arti.

ore 14:30 – Registrazione partecipanti;
ore 15:00 – Saluti;
ore 15:15 – Introduzione con breve inquadramento giuridico, Cecilia Angrisano (presidente del Tribunale per i Minorenni d’Abruzzo);
ore 16:00 – Il quadro di riferimento, Stefania De Nicolais (referente ASGI Abruzzo);
ore 16:45 – Il profilo dei minori non accompagnati in Italia, Arianna Sirolli (psicologa e psicoterapeuta di comunità minori);
ore 17:00 – Dalle buone prassi alla legge, Flavia Cerino (Presidente del comitato scientifico del Centro Mediterraneo Giorgio La Pira);
ore 17:45 – Approfondimenti e chiarimenti.

A seguire presso il Querencia Circolo, sempre in Piazza d’Arti, ci sarà un buffet offerto dalla Associazioni organizzatrici con anche la possibilità di compilare ed inviare la domanda di selezione alla funzione di tutore di minori stranieri non accompagnati.

Annunci

Campagna di raccolta fondi per interventi post-sisma a Campotosto

Carissimi,

il sisma ha colpito il Comune di Campotosto ripetutamente il 24 agosto 2016, poi il 30 ottobre 2016 ed ancora il 18 gennaio 2017 in coincidenza della grande nevicata, procurando distruzioni di edifici pubblici e abitazioni, spopolamento e caduta verticale delle economie locali. Attualmente la popolazione residente fra il Comune e le sue frazioni è ridotta a 200 abitanti, da 540 che erano. Questo territorio vive una condizione di grande sofferenza, alleviata da interventi di solidarietà come ad esempio quello dell’Associazione Nazionale Alpini che ha realizzato in tempo record una struttura polivalente per la popolazione residente.

La nostra Associazione ha ottenuto con il Bando Sisma 2016 del Servizio Civile Nazionale tre volontari da impegnare nel progetto di intervento post terremoto in Abruzzo e di conseguenza abbiamo scelto di dedicarci a questo territorio e alla sua comunità con il progetto ReAzione, organizzando interventi di aiuto alla popolazione finalizzati alla ricostruzione della comunità di Campotosto e frazioni.

Dopo le prime ricognizioni per la rilevazione dei bisogni ci siamo coordinati con l’Amministrazione Comunale e abbiamo coinvolto in assemblea i cittadini attivi, raccogliendo i bisogni immediati e programmando il lavoro di servizio alle persone e ricostruzione sociale della comunità.

La nostra destinazione come sede operativa è da oggi la struttura ANA del paese, dove i nostri volontari saranno operativi su turni e con la disponibilità dell’autoveicolo 4×4 dell’Associazione per facilitare gli spostamenti della popolazione ospitata nei Moduli Abitativi Provvisori vicini al paese distrutto.

I nostri interventi saranno di coordinamento psico-sociale, di aggregazione di comunità, di supporto pratico alle esigenze della popolazione e di trasporto sociale. Presteremo particolare attenzione alle fragilità sociali ed in particolare alle persone anziane, vistane la grande percentuale presente. Per i pochi bambini ed adolescenti dovremo programmare attività di aggregazione e campi scuola estivi. Tutti gli interventi saranno coordinati in base alle richieste della popolazione che si riunirà in una “Consulta di Salute di Comunità” di fatto già operativa, da accompagnare e sostenere.

Abbiamo dedicato per la post-emergenza Campotosto il numero di telefono

3246393207

L’Associazione dovrà sostenere direttamente i costi dell’intervento che si protrarrà almeno per tutto il 2018 e per questo vi chiediamo un sostegno con contributi di solidarietà (anche piccoli) perché sempre utili a sostenere il nostro impegno.

Potete passare dalla nostra sede in via Saragat, 10 c/o Casa dell’Associazionismo (vicino ai centri commerciali Globo e Aquilone, dietro la CGIL) per effettuare la vostra donazione, chiamando prima il numero 3274181827, oppure effettuare un bonifico con causale “Donazione per contributo intervento sisma Campotosto 2016/2017”:

C/C n. 501-165363 presso BPER Banca, L’Aquila

IBAN: IT67S0538703601000000165363

intestato a 180 AMICI L’AQUILA ASSOCIAZIONE TUTELA SALUTE MENTALE

Confidiamo nella solidarietà e nella vicinanza che avete sempre mostrato nei nostri confronti: l’Associazione e il territorio di Campotosto hanno bisogno di voi!

 

Il Presidente

Dott. Alessandro Sirolli

 

Questo slideshow richiede JavaScript.

Campotosto: alla riscossa!

CAMPOTOSTO. Si è svolto sabato 16 dicembre l’incontro tra la nostra Associazione e gli abitanti e le istituzioni del Comune di Campotosto. Un’intima tavola rotonda in cui i nostri volontari e i cittadini si sono confrontati sul da farsi, alla luce della situazione non propriamente semplice in cui versa il territorio. Alessandro Sirolli, nostro Presidente, insieme a numerosi volontari, Mario Reali, Esperto di Innovazione e Ricerca Sistemi di Salute e Welfare e nostro Socio, Gaetana D’Alessio, Vicesindaco di Campotosto, Maria Rita Rascelli, Assessore di Campotosto, Ercole Di Girolamo e Livio Deli, Consiglieri della Giunta Comunale di Campotosto, e Pamela Soncini, Assessore di Scoppito, hanno discusso a lungo ed ascoltato le esigenze dei cittadini per cercare di pianificare insieme una serie di attività mirate alla riqualificazione del territorio e alla risocializzazione, passando attraverso interventi di sostegno alla persona in cui l’Associazione è specializzata. Solitudine e spopolamento i due nodi da sciogliere con la massima priorità. Come avevamo immaginato e percepito durante i nostri due “sopralluoghi” che hanno anticipato la giornata di sabato, è emerso che le fasce di popolazione più deboli e bisognose di un intervento da parte nostra sono i bambini/ragazzi/adolescenti (in tutto 12) e gli anziani. Sarà soprattutto in queste due direzioni che si muoverà la programmazione. Sicuramente verrà avviato nel Comune un centro estivo o un campo scuola che possa invogliare i ragazzi a rimanere in paese e, perché no, attirare coetanei dalle frazioni e dai Comuni limitrofi, favorendo il ripopolamento del territorio; ma si è pensato di strutturare attività per giovani e giovanissimi, non soltanto durante la bella stagione, bensì durante tutto l’anno, proponendo, ad esempio, la creazione di una web radio locale, gestita dai giovani delle quattro frazioni, con lo scopo di informare e divertire, ma soprattutto di fungere da collante con le persone che non vivono sul territorio costantemente. Punto di partenza, quindi, potrebbe essere un laboratorio con la nostra RadioStella180 già a partire da gennaio 2018. D’altro canto, gli anziani, che più degli altri risentono di solitudine ed isolamento, lamentano scarsità di servizi sanitari e mancanza di ambulatori: per farvi fronte, si potrebbero attuare, almeno in prima battuta, servizi di analisi e consegna farmaci a domicilio e di trasporto Campotosto – L’Aquila per permettere alle persone di usufruire di visite, esami medici ecc…, per poi pensare a qualcosa di più strutturato che coinvolga il Distretto Sanitario e l’Azienda Sanitaria Locale. Resta ferma la nostra volontà di andare incontro ai campotostari, di strutturare interventi ed attività in base alle loro esigenze e richieste, nelle modalità e con tutti i mezzi a nostra disposizione. Una giornata piacevole e costruttiva, dunque, che è proseguita con il pranzo sociale preparato dai nostri volontari e con la proiezione del film “Inside Out” e che si è conclusa sotto la neve. Non abbiamo esitato a darci i prossimi appuntamenti, sempre presso la Struttura ANA di Campotosto ed aperti a tutta la cittadinanza:

  • martedì 9 gennaio: incontro con gli interessati, raccolta contatti delle persone che maggiormente avrebbero bisogno di assistenza da parte dell’Associazione, organizzazione incontro con RadioStella180
  • venerdì 12 gennaio: incontro della “Consulta” che possiamo dire essersi costituita il 16 dicembre
  • giovedì 18 gennaio: diretta RadioStella180

Resta a disposizione di tutti i cittadini, per qualsiasi esigenza e informazione, il numero di telefono che avevamo istituito proprio all’indomani dell’emergenza sisma-neve che aveva colpito la zona dell’alto Aterno, Campotosto compreso:

3246393207

Quando le parole sono importanti

vecchio-libro-aperto-71396291Era il lontano 2010 quando venne elaborata una proposta per un codice etico/protocollo deontologico per giornalisti e operatori dell’informazione che trattano notizie concernenti cittadini con disturbo mentale e questioni legate alla salute mentale in generale. Una proposta per usare, nell’ambito dell’informazione e dei media, termini appropriati, non lesivi della dignità umana, o stigmatizzanti, o pregiudizievoli; per non interpretare il fatto in un’ottica pietistica, decolpevolizzando il cittadino per il solo motivo che soffre di un disturbo mentale né, al contrario, attribuire le cause e/o l’eventuale efferatezza del reato al disturbo mentale; una proposta limitare l’uso improprio di termini relativi alla psichiatria in notizie che non riguardano questioni di salute mentale (per esempio: “una politica schizofrenica”, “una partita schizofrenica”) al fine di non incrementare il pregiudizio che un determinato disturbo mentale è sinonimo di incoerenza, inaffidabilità,  imprevedibilità e simile.

Sono passati 7 anni e mezzo e non ne abbiamo più sentito parlare. Nel nostro piccolo, ci teniamo a rilanciare la questione pubblicando di seguito il link al documento e chiedendo a tutti la massima diffusione.

La Carta di Trieste

Decisamente più recente, invece, la petizione dell’APA (American Psychological Association) e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità di abolire dal gergo psichiatrico il termine “schizofrenia”, diventato ormai purtroppo sinonimo di pericolosità (associata ad inguaribilità). Traumatizzante e stigmatizzante per le persone stesse che portano questa diagnosi, private di qualsiasi speranza in quanto affette da una malattia genetica al cervello. Qui l’articolo integrale del Prof. Brian Koehler.

Firma la petizione!

Sabato 16 dicembre a Campotosto: giornata di incontro e confronto con la popolazione

campotosto

Questo sabato, 16 dicembre, come Associazione incontreremo la popolazione di Campotosto per conoscerci, confrontarci e provare a strutturare insieme un progetto di sostegno alla persona e risocializzazione in questo territorio duramente colpito dagli eventi sismici del 2016-2017 e fortemente spopolato. L’appuntamento è per sabato mattina alle 11 presso la struttura ANA: ad un primo momento di dialogo e scambio (con Alessandro Sirolli – Presidente Associazione 180amici L’Aquila, Mario Reali – Esperto Innovazione e ricerca Sistemi di Salute e Welfare e Socio Associazione 180amici L’Aquila, Luigi Cannavicci – Sindaco di Campotosto e Maria Rita Rascelli – Assessore di Campotosto) seguirà il pranzo sociale offerto dall’Associazione e la proiezione del film “Inside Out”.

Perché proprio Campotosto? Come ricorderete, subito dopo l’emergenza di gennaio 2017 ci siamo resi operativi per prestare assistenza agli abitanti di Capitignano e Ortolano (Campotosto) che erano stati spostati provvisoriamente a L’Aquila, cercando con loro di costruire un percorso attraverso una serie di attività, tra cui uno sportello informativo di ascolto e sostegno alla popolazione ed iniziative di aggregazione/risocializzazione di vario genere. È rimasto, dunque, un certo legame con questo splendido comune abruzzese, reso ad oggi ancora più forte dalla consapevolezza della difficoltà che la popolazione sta vivendo, in un clima di disinteresse generale e in un paese fantasma fatto ancora di macerie. Ci siamo sentiti dire che “li hanno abbandonati”, che sono rimasti in pochi “e solo vecchi”, che “dovunque ti giri, vedi macerie”. Il nostro obiettivo è quello di dare una mano, nelle modalità e nei termini che come Associazione ci competono, strutturando un percorso condiviso con la popolazione, partendo dai bisogni e dalle esigenze della gente. Bisogni ed esigenze che cercheremo di scoprire insieme sabato, in un clima (ci auguriamo) di scambio conviviale e costruttivo.

Fondamentale, in quest’ottica, sarà l’intervento delle volontarie che hanno risposto al Bando Sisma 2016 del Servizio Civile Nazionale impiegate nell’Associazione. Il progetto ReAzione a cui hanno aderito prevede attività di sostegno e ascolto rivolte alle fasce di popolazione più fragili, attivazione di spazi dedicati ai bambini e ragazzi, sostegno scolastico e iniziative di aggregazione, artistiche, culturali e socializzazione: tutte attività che cercheremo di portare in quel di Campotosto, rimodulate in base ai suggerimenti e alle dritte che ci auguriamo di accogliere numerosi questo sabato. Qui il progetto “Alla riscossa” che Anna, Francesca e Valentina hanno elaborato.

Campotostari, preparate le idee: stiamo arrivando!

 

Link al sito ufficiale del Comune:

http://www.comune.campotosto.aq.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2413:progetto-associazione-180-amici-incontro-16-dicembre-2017&catid=2&Itemid=101

L’Aquila. Torniamo a parlare di Salute Mentale

L’ultimo tragico suicidio del giovane 35enne (avvenuto il 9 dicembre) evidenzia ancora una volta il livello di sofferenza mentale che caratterizza la nostra comunità, sofferenza che emerge dai tanti allarmi lanciati fin dal 2009 dalle Associazioni che si occupano di salute mentale. Questo atto estremo di disperazione dimostra ancora una volta la necessità di attenzione, da parte della ASL e della Municipalità, ai problemi di salute mentale e alla situazione dei servizi pubblici, di fatto non messi in condizione di dare piena e soddisfacente risposta ai bisogni del territorio. Negli ultimi anni le risposte dei servizi non sono state adeguate agli alti livelli di sofferenza mentale, nonostante i tanti allarmi lanciati a più voci da Istituzioni ed Associazioni. Risale al 2012 la proposta di un piano straordinario socio-sanitario per la salute mentale, oggetto anche di un Ordine del Giorno di un Consiglio Comunale straordinario. È preoccupante l’assoluto silenzio della Regione Abruzzo davanti agli appelli lanciati da cittadini e Associazioni circa le carenze dei servizi di salute mentale e la particolare situazione di sofferenza della nostra città dopo il sisma del 2009.

Tanto più opportuna appare, quindi, in questo momento la decisione del Prof. Alessandro Rossi – Direttore del DSM – di convocare per oggi, mercoledì 13 dicembre, alla ore 17 presso la sala “Alice Del Brollo” c/o Ospedale San Salvatore, l’Assemblea del Dipartimento di Salute Mentale della ASL1 Avezzano – Sulmona – L’Aquila alla quale sono state invitate anche le Associazioni per la tutela della salute mentale quali portavoce dell’utenza. L’Associazione 180amici L’Aquila e l’Associazione Percorsi hanno accolto con soddisfazione la convocazione dell’Assemblea dipartimentale quale momento di evidenza delle criticità ma soprattutto di programmazione e progettazione condivisa.

Il 5 dicembre u.s., in occasione della Giornata Nazionale della Salute Mentale, le stesse Associazioni hanno promosso una tavola rotonda con la partecipazione dell’Azienda Sanitaria, nella persona del Direttore del DSM Prof. Alessandro Rossi, e dell’amministrazione comunale dell’Aquila, nelle persone dell’Assessore alle Politiche Sociali Francesco Cristiano Bignotti e del Consigliere di maggioranza Maria Luisa Ianni. I lavori sono stati introdotti rinnovando l’impegno alla costituzione della Consulta della Salute Mentale, preso durante il Consiglio Comunale straordinario indetto in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale.

Le Associazioni di familiari, utenti e cittadini hanno evidenziato la preoccupante situazione dei servizi che non riescono a dare risposte complete e soddisfacenti ai bisogni della popolazione, a causa delle carenze di personale e strutture e della riduzione a sole 8 ore dell’apertura del Centro di Salute Mentale, nel non rispetto di quanto raccomandato dal Progetto Obiettivo “Tutela Salute Mentale 1998-2000” che prevede un’apertura minima di 12 ore al giorno. Lo stesso Dipartimento ha comunicato la riduzione del 40% degli operatori a fronte di un aumento del 10% dell’utenza, con conseguente peggioramento della qualità degli interventi. È stato inoltre messo in luce come troppe risorse vengano impegnate per mantenere alcuni utenti in ricoveri fuori ASL e fuori regione, con costi complessivi che superano i 700mila euro l’anno. È improcrastinabile, in tal senso, l’impegno da parte di Azienda e Dipartimento a promuovere azioni e progetti personalizzati che permettano il ritorno delle persone sul territorio, investendo le risorse finanziarie recuperate nella realizzazione di piccole comunità e/o gruppi appartamento supportati e nella prevenzione, attraverso interventi di salute mentale nelle comunità (comuni, quartieri, scuole…).

Siamo fiduciosi che il dialogo aperto in questa occasione possa proseguire, in maniera ancora più costruttiva, durante l’Assemblea di oggi.